CLUB ALPINO ITALIANO
SEZ. IMPERIA - ALPI MARITTIME

Comunicato- Palestra di arrampicata

 

COMUNICATO- PALESTRA DI ARRAMPICATA

 

 

 

Cari soci,

con il 30 giugno si è chiusa la nostra attività nella palestra di arrampicata ex “ Mondo Vertigine”, dopo due anni e mezzo in cui un gruppo di soci si è impegnato a garantirne l’apertura.

 

Purtroppo, nonostante l’impegno, la gestione non ha avuto i risultati sperati ed il bilancio non ha mai registrato il pareggio tra i costi ed i ricavi.

Ciò però che ha portato alla chiusura è stato il fatto che i materassi, già in parte usurati da numerosi anni di attività, avessero ora bisogno di un intervento di ripristino sostanziale , ovviamente assai oneroso.

La proprietà non ha accettato di sostenere la spesa e quindi, non potendo garantire la sicurezza, i gestori ci hanno proposto la chiusura dell’attività.

Per tutti coloro che sono diventati soci, si fa presente che potrebbero partecipare alle attività della Sezione e che, se avessero piacere, magari si potrebbero organizzare attività in falesia.

La segreteria.

Tenibres e Rocca Rossa

Sabato 2 e Domenica 3 Agosto- Alpinismo

  Traversata Monte Tenibres (3031 m.) - Rocca Rossa (2995 m)

(  Valle Stura )

 Direttori: Luca Orengo tel. 338 473 4200 Daniela Marchisio tel. 328 877 6710

Difficoltà: F 

Dislivello in salita 1700 m 

Tempo complessivo 10 h circa 

 cartografia: Fraternali Editore- Foglio 15- “Valle Gesso “ 1/25.000

Accesso stradale:Imperia SS, 28- Ceva-Carrù-Borgo San Dalmazzo-Pietraporzio -185 km –3h e 30’

 

Spettacolare percorso ad anello che tocca due vette notevoli. IL Monte Tenibres ,punto culminante delle Alpi Marittime Occidentali e la bellissima Rocca Rossa di poche decine di metri più bassa percorrendo l’Anello Zanotti .

1° giorno: Nel pomeriggio ci si trasferisce in zona Pietraporzio dove si pernotterà in una struttura che verrà comunicata.

2° giorno: Itinerario  A Pian della Regina,  si  parcheggia e si segue la lunga strada sterrata, alcuni tornanti consentono di prendere quota e danno accesso al pianoro superiore, altro lungo tratto pianeggiante. Si passa accanto ad un enorme larice (Lou Merze Gros). Si continua fino al fondo del falsopiano, da cui a sinistra tra i larici si scorge in lontananza il Rifugio Zanotti.Poco dopo si incontra il bivio sulla destra con varie indicazioni, tra cui Lago Mongioia e Tenibres. Seguendo a destra si inizia a risalire il pendio sotto il Becco Alto del Piz; finiti i tornanti si accede al vallone superiore, si passa accanto al Lago Mongioia che si lascia a sinistra , sempre con buon sentiero segnato da tacche rosse. Un lungo mezzacosta sulla destra dell’anfiteatro morenico permette di aggirare la parte più vasta della pietraia. Ben visibile sullo sfondo la seconda casermetta poco sotto il Passo del Tenibres, che si deve raggiungere.  si risale per il sentiero di roccette e sfasciumi che ripido sale alla caserma A sinistra della caserma, si notano le numerose tacche di vernice rossa che indicano il percorso migliore per raggiungere il vicino Passo del Tenibres, qui le prime difficoltà, occorre arrampicare le facili placche con passaggi di I guadagnando il colletto. 

Dal Passo del Tenibres si scende di qualche metro sul lato francese, e piegando verso sinistra si raggiunge la conca detritica sotto la cima del Tenibres. 

La si attraversa completamente giungendo al colletto posto sotto il crestone sud del Tenibres, le tacche conducono ad un camino di facile arrampicata di 10 metri  e poi si alternano tratti di sentierino con pietre instabili e facili roccette fino al grosso ometto. Dalla croce di vetta  si scende verso est  fino ad una forcella, sempre sul versante francese seguendo tracce di sentiero si giunge all’ampio Passo di Rebuons (2872m.)


 Dal valico si prosegue sul versante francese per giungere ad una forcella e spostandosi a dx per rocce facili si raggiunge la vetta di Rocca Rossa 2995m. Si ridiscende sul versante est seguendo i bolli rossi che conducono tra rocce rotte  massi  gradinati  e attraverso un canalino detritico si raggiunge  l’Altopiano della Rocca Rossa , che ospita una serie di laghi sotto le parteti delle guglie Schiantalà . Si lascia a sx il lago più grande e proseguendo in direzione NE fino ad un dosso che delimita la Comba di Schiantalà  e in breve si raggiunge il pianoro erboso della Bassa di Schiantalà e a quota 2280 si incontra la mulattiera che porta al passo di Rostagno.

Si volge a sx  scendendo per tornanti che ci porteranno al rifugio Zanotti ed ancora a incontrarel’itinerario di salita           .

 

Rocca Bianca

SABATO 26 LUGLIO – ALPINISMO

ROCCA BIANCA (3064m)

( Valle Varaita- Alpi Cozie )

 

Direttori: Luca Ghirardo 

Difficoltà: EE/F

Dislivello salita: 1255m

Tempo di salita: 4.30h/4.45h

Cartografia 1:25.000: Fraternali Editore n. 17 – Alta Valle Varaita

Accesso stradale: Imperia – Ormea – Garessio – Ceva - Mondovì – Fossano – Villafalletto – Costigliole Saluzzo - Piasco – Sampeyre - Casteldelfino – Pontechianale – Chianale (186km - ore 3.15 circa).

Itinerario: dal parcheggio (quota m. 1809) lungo la Strada Provinciale 251 per il Colle dell’Agnello, a monte dell’abitato di Chianale, attraversato il ponte, si prende la stradina che si diparte verso Ovest. Lasciato a sinistra il sentiero GTA U57, si supera uno spiazzo e, in corrispondenza di un ponte (quota m 1870 ca.), si segue, a destra, il Sentiero U20 (palina) che, dopo un paio di tornanti, si inoltra con direzione NO nel Vallone di S. Veran, lascia a destra il Sentiero U19 e, attraverso pascoli e dossi, raggiunge il Colle di S. Veran (m 2848 - ore 3.00/3.15 ca. dalla partenza). Dal Colle si volge a sinistra (direzione Sud) e si percorre il Sentiero U59 che si snoda sullo spartiacque: superato un poggio si giunge ad un bivio (quota m. 2880) dove si prende la traccia a sinistra (ometti) che si porta alla base della articolata ed imponente bastionata rocciosa della Bianca. Ora il percorso (sempre segnalato) si fa più impegnativo (gradoni, risalti, cenge), l’ambiente più severo e le difficoltà aumentano. Con un passo di arrampicata (II° – corda fissa) si supera un masso e, volgendo a sinistra, un canalino (I° - corda), raggiungendo un incassato colletto dal quale, per breve cengia (lieve esposizione), si esce sulla spianata della Cima Nord-Est di Rocca Bianca (m 3.014 - croce). Dalla spianata si prosegue lungo la traccia che, con direzione Sud, si dirige verso l’ormai vicino castello sommitale della cima vera e propria: ancora facili risalti e poi, oltrepassato un camino appoggiato, si esce sulle roccette sommitali da dove, volgendo a sinistra, si raggiunge la vetta della Rocca Bianca (Cima Sud-Ovest – m 3064 – ore 1.30/1.45 dal Colle di S. Veran). Lasciata la bastionata rocciosa (prestare particolare attenzione ai passaggi esposti), volendo effettuare un anello, si riprende il sentiero U59 con direzione SO raggiungendo il Colle Biancetta (Col Blanchet - m 2897): si scende nel vallone sottostante (possibile digressione alla vicina Rocca del Nigro aggiungendo un D+ di m 150 ca.) e si perviene al Lago Blu (m 2523). Percorrendo il Sentiero U21 si scende nella Valle Antolina e quindi si fa ritorno al parcheggio (ore 3.30 dalla cima della Rocca Bianca). In alternativa, volendo salire anche un altro “tremila”, si ritorna al Colle di S. Veran e, proseguendo lungo il sentiero con direzione N, si raggiunge la cima del Pelvo (Pic de Caramantran 3024m). Fatto nuovamente ritorno al Colle di S. Veran si discende nel Vallone omonimo già percorso all’andata pervenendo al parcheggio.

 

Date le sue caratteristiche, l’escursione richiede buon allenamento e capacità nell’affrontare passaggi di arrampicata azzerabili mediante una corda fissa. I Direttori di Gita si riservano di valutare l’idoneità dei partecipanti.

Rocca Provenzale

SABATO 19 E DOMENICA 20 LUGLIO – ALPINISMO

ROCCA PROVENZALE (2402m)

(Alpi Cozie – Valle Maira)

 

Direttori: Pino Camiolo tel. 338 970 8731 – Giuliano Fenocchio

Difficoltà: F+, un passo di II+ un po’ esposto

Dislivello: 700 m circa

Tempo totale: 5h

Cartografia: IGC – foglio 111 “Valle Maira-Acceglio”1/25000 IGN top –

Foglio 3638 Ouest “Aiguille de Chambeyron” 1/25000

Materiale obbligatorio: casco, imbrago e normale dotazione alpinistica.

Accesso stradale: Imperia-Ormea-Garessio-Ceva-Mondovì-CuneoCaraglio-Dronero-Acceglio-Chiappera dove si pernotterà al rifugio “Campo base” di Chiappera.

 

 

La Rocca Provenzale (2402 m) fa parte di un imponente complesso quarzitico che domina il piccolo abitato di Chiappera, ultima frazione dell’alta Valle Maira.

Lungo l’avvicinamento si potranno ammirare le imponenti cascate di Stroppia.

 

Percorso: Si imbocca la mulattiera segnata GTA che risale un primo gradino boscoso per uscire sugli ampi pendii prativi del Vallone Greguri. Risalito un breve solco erboso con ruscello, con ripida salita si raggiunge un bel pianoro e subito dopo si abbandona il sentiero principale per prendere una labile traccia verso sinistra (ometti) che, attraversati due rii, prende a risalire con erti tornanti il pendio erboso in direzione del piede della cresta Sud della Rocca Provenzale: raggiunto l’inizio delle rocce, si trova l’attacco. Seguendo gli sbiaditi segni rossi, si rimonta con alcuni zig zag lo zoccolo roccioso iniziale: le cenge sono facili, ma occorre sempre una certa attenzione per via dell’esposizione. Si continua a salire seguendo i segnavia, successivamente si incontrano placche ripide ed esposte con qualche breve passo di II°. Si continua a salire alternando passaggi più semplici ad altri che richiedono maggiore attenzione, fino ad arrivare al più ripido tratto finale che, in ambiente sempre più caratteristico, consente di uscire sull’affilata crestina. Appare improvvisamente l’impressionante parete Sud della Torre Castello (2448 m), separata dalla Rocca Provenzale. Pochi passi per l’esposto filo conducono infine alla grande croce sulla cima della Rocca Provenzale (2402 m, libro di vetta, 2h dall’attacco). Magnifico panorama sul gruppo dello Chambeyron, sull’Oronaye e su tutti i monti dell’alta Valle Maira. Discesa: per la stessa via